Gesellschaft | 02.08.2017

“Il meccanico non è un lavoro da donne”

Text von Elena Botti | Bilder von Elena Botti
Miranda ha stravolto la sua vita scegliendo di cambiare lavoro e diventare un meccanico, ma cosa significa essere un meccanico donna nel 2017?
Miranda durante l'intervista
Bild: Elena Botti

Miranda è cresciuta con il papà meccanico di barche che però “mi ha sempre un po’ negato questo lavoro, perché, secondo lui, essendo donna non era l’attività adatta a me”.

“Quando finalmente ho deciso di voler intraprendere questa strada, perché ero abbastanza grande da prendere le mie decisioni ed avevo i soldi per, in parte, autogestirmi, ho cambiato gli studi”, mi racconta decisa la giovane. Miranda studia ora come apprendista meccatronico alla SPAI di Biasca. Si occuperà della sostituzione di pezzi e di elettronica facendo piccole diagnosi.

Seduta a gambe incrociate in un motoscafo sul lago di Lugano, la giovane di 22 anni mi guarda con i suoi grandi occhi verdi. Il vento le sposta i lunghi capelli neri mentre mi racconta il perché la scelta del suo studio è spesso una sorpresa per le altre persone.

“Finite le medie avevo chiesto di fare il meccanico, ma i miei genitori non volevano ed ero un po’ piccolina per impormi”. Così Miranda ha optato per la scuola di commercio, ha preso il diploma e ha lavorato un anno come impiegata per risparmiare un po’ di soldi e pagarsi le piccole spese senza dover gravare sulle spalle dei genitori.

Foto di Juliane Roncoroni.

Passione per la meccanica

“Da piccola passavo tanto tempo nell’officina sotto casa a fare benzina ai clienti”. Dai 12 anni Miranda stava in cantiere, ma poteva solo osservare, perché alla domanda “cos’è questo?” suo padre non dava molte spiegazioni. “Tanto non lo capisci, mi diceva”.

La persona più contraria alla passione per la meccanica di Miranda era però la madre. Anche se è contenta per Miranda, ancora oggi crede che la figlia perda tutta la propria femminilità con questo lavoro e che sia diventata molto più ‘grezza’. “Lei vorrebbe che mi vestissi ogni giorno da ufficio, elegante”. “Penso che mia mamma veda quanto lavora mio papà e il carico di lavoro che ha… comunque è un lavoro pesante e lei avrebbe voluto un lavoro più ‘leggero’ per me, grazie al quale avrei potuto dedicare anche più tempo alla famiglia”.

A proposito del meccanico di barche, Miranda mi confessa di adorarle e di aver da poco preso la patente nautica. Non sta studiando per diventare meccanica di barche, ma di automobili, perché in Ticino non c’è la possibilità di formarsi e lei pensa che suo papà non gradirebbe che lei lavorasse o imparasse “dalla concorrenza”.

Mentre arriva qualche onda più grande che sposta il motoscafo, Miranda sorride: “sono cresciuta sul lago, fin da piccola e queste onde per esempio mi piacciono tanto”.

Gli amici

Sono curiosa di sentire come hanno reagito a questo cambiamento i suoi amici e, prima ancora di affrontare il discorso, penso che le ragazze possano essere rimaste ancora più sorprese; invece mi sbaglio: le sue amiche l’hanno supportata tantissimo per questa decisione e l’hanno sempre incoraggiata. “Avevo paura di essere sempre messa a confronto con un uomo, ma le mie amiche dicevano che vedevano la scintilla nei miei occhi, quando parlavo di questo mio sogno e che non avrei avuto nessun problema”.

Invece gli amici maschi si sono divisi in due categorie: coloro che sono già meccanici la sostenevano, perché sapevano che non si tratta di un mondo nuovo per le donne, mentre gli altri erano più diffidenti. “Dicevano che non ce l’avrei fatta e che non è un lavoro da donna”.

“Mi dicono sempre che sono molto grezza ma io mi sento così e mi piace”. Già da giovane Miranda era interessata alle moto e faceva parte di un gruppo metal. Miranda racconta di questa parte della sua vita, ma ammette che appena stacca dal lavoro le piace essere “pulita e curata”. Oggi indossa uno smalto e un eyeliner azzurro che le illumina i tratti delicati del viso. Appena glielo faccio notare, mi mostra i segni neri delle gomme sulle mani.

Foto di Lorenzo Prosperi.

Con gli uomini

“Tanti vedono questo lavoro fatto da una donna come una cosa eccitante, come nel film in cui Megan Fox fa la meccanica. Ma io non sono lei”, afferma Miranda ridendo. Poi, più seria, spiega che invece spesso ha l’impressione che gli uomini siano interessati solo al fatto che lei sia un meccanico e non a cosa sia lei realmente. “Sono tante cose, oltre questo aspetto del meccanico, mi piace la fotografia, mi piace andare in barca, faccio snowboard, vado in moto…”.

Adesso a casa hanno tutti cambiato idea perché “mi vedono tutti più felice”. La mamma di Miranda vede che studia tanto perché le piace e questo la rende contenta, e “appena arrivo a casa mio papà mi spiega tante cose anche facendo mille disegni”.