Politica | 31.03.2016

Il giovane volto della politica ticinese

Text von Redazione Ticino | Bilder von Levi Morosi
Le elezioni comunali si avvicinano. Tink.ch Ticino ha pensato di dare spazio ad alcune/i giovani candidate/i per capire chi sono e cosa possono apportare al loro comune. Tutti i giorni presenteremo due giovani che si sono prestati al gioco e hanno risposto alle domande della redazione. E voi, avete già la vostra idea su chi votare? Buona lettura!
Levi Morosi, ventenne di Gordola.
Bild: Levi Morosi

Come ti chiami? Quanti anni hai? Per quale partito sei candidato?

Mi chiamo Levi Morosi, ho quasi 20 anni e sono candidato come indipendente in una lista progressista.

Come è nata la tua passione per la politica?

Le prime esperienze politiche risalgono a quando avevo circa 14. All’epoca ero molto interessato alle scienze naturali e quindi entrai a fare parte dei Verdi al fine di proteggere l’ambiente. Col passare del tempo, però, ho cominciato ad interessarmi sempre di più alle problematiche della società e questo mi ha portato a scoprire i grandi teorici del socialismo come Marx, Engels e Gramsci. A questo punto la politica, che mi ha sempre incuriosito, è diventata per me una vera passione che mi ha stimolato a studiare la storia recente e contemporanea.

I dissidi interni al partito dei Verdi mi hanno portato ad abbandonare il movimento. Penso che prima di schierarmi di nuovo lascerò passare un po’ di tempo ma il mio interesse per la politica rimarrà invariato.

Come conciliare la tua attività scolastica o lavorativa con il tuo possibile incarico politico?

Per ora non ho incarichi politici e anche se verrò eletto in consiglio comunale non penso che farò fatica a conciliare la scuola e la politica.

Una persona ticinese a cui ti ispiri particolarmente e una di fama internazionale (al di fuori del Ticino)?

Tra i politici ticinesi stimo particolarmente Michela Delcò Petralli, donna molto intelligente e da sempre impegnata a lottare contro le disuguaglianze e contro ogni genere di discriminazione.

A livello internazionale provo grande simpatia verso tutti coloro che si battono contro il neoliberismo e contro i grandi centri di potere economico. A titolo di esempio vorrei citare l’americano Bernie Sanders e il greco Alexis Tsipras. 

Qual è il problema più grande in Ticino secondo te?

La mancanza di un fronte di sinistra forte, credibile e vicino ai ticinesi è un grande problema. In questo modo, infatti, i sostenitori del neoliberismo e della destra xenofoba non trovano degli avversari in grado di smontare in modo lucido, chiaro e conciso i loro discorsi retorici. La sinistra, per rinnovarsi, non deve rinunciare al proprio bagaglio ideologico, senza il quale non esisterebbe nemmeno, ma non deve neppure restare attaccata ad un desueto modo di fare politica e di presentarsi al pubblico.

Qual è un pregio del Ticino?

Dal punto di vista paesaggistico e climatico il Ticino è bel cantone. Quando vado a fare un’escursione in montagna mi sento felice di essere ticinese.

Perché pensi valga la pena votarti?

Penso che valga la pena votarmi perché faccio politica per degli ideali e per la passione di fare politica. Non mi candido per proteggere l’interesse di pochi ma per servire la gente comune. (Ma questo lo dicono tutti, vero?)

Una delle tue idee per poter migliorare il tuo comune?

A Gordola bisogna smetterla di fare gli interessi delle famiglie più influenti e di degli impresari costruttori che lavorano senza criterio. Mi rendo perfettamente conto che questo non è un progetto concreto e che quindi forse non sto rispondendo in modo esaustivo alla domanda ma tenete conto che questa è la prima volta che mi candido e che quindi, all’inizio, cercherò di cambiare quello che, da privato cittadino, più mi ha disturbato.

Una parola sulla situazione dei giovani in Ticino, cosa vuoi dire ai giovani ticinesi?

Io vivo di prima persona la situazione dei giovani nel locarnese e mi rendo conto di abitare in un luogo in cui mancano dei buoni ritrovi sociali. Fortunatamente, nell’estate del 2014 e in quella del 2015, ho avuto modo di recarmi ad Amburgo e di rendermi conto della differenza esistente tra la città al nord della Germania e la nostra povera Locarno per quanto riguarda la vita collettiva. Il divertimento serale, infatti, non è fine a se stesso ma crea dei rapporti interpersonali molto importanti. Se i giovani si divertono tra di loro hanno modo di conoscersi meglio, di voler conoscere altre persone, di discutere e di comprendere quindi l’importanza della vita collettiva.

Ai miei coetanei ticinesi suggerisco quindi di darsi da fare per ottenere dei ritrovi pubblici di qualità e per poter organizzare degli eventi ludici.

Oltre a ciò è importante che noi giovani continuiamo a reclamare maggiori fondi per l’istruzione, come del resto abbiamo già fatto il 23 di marzo quando abbiamo fatto sentire la nostra voce contraria ai tagli alla scuola.